Negli Stati Uniti il 100% delle compravendite immobiliari avvengono tramite l'intervento di un agente immobiliare, in Italia invece la percentuale è di molto inferiore. Tra le motivazioni principali si può certamente citare il fatto che la figura del mediatore è vista da alcuni con sospetto anche a causa della carenza di normative che, in un passato ormai lontano, regolamentavano questa attività nel nostro paese.
Oggigiorno l'attività di mediazione è da intendersi in misura sempre maggiore come vera attività di stampo professionale ed in quanto tale colui che la esercita è gravato da responsabilità sempre più evidenti.
A testimonianza di ciò, riportiamo in breve sintesi una sentenza emanata dal Tribunale di Roma:
" Il mediatore immobiliare non può limitarsi a mettere in contatto le parti per avere diritto alla provvigione, ma deve - secondo il grado di diligenza da lui esigibile - accertare la veridicità delle garanzie offerte dal venditore in merito alle caratteristiche del bene offerto in vendita ed alla sua libertà da iscrizioni o trascrizioni pregiudizievoli. Ove ciò non faccia, sarà responsabile nei confronti del promissario acquirente in caso di divergenza tra le caratteristiche del bene come reclamizzate, e quelle reali. "
Pertanto è da intendersi mediatore immobiliare quel professionista regolarmente iscritto all'apposito ruolo tenuto presso la Camere di Commercio provinciale, il quale tra i tanti obblighi ha quello di operare nei confronti delle parti con autonomia e indipendenza senza esser legato ad alcuna di esse.
La compravendita di un immobile è considerata l'impegno più gravoso che una famiglia prende nel corso della propria vita, solo un agente immobiliare può garantire l'assistenza necessaria durante tutte le fasi di questa operazione mettendo a disposizione non solo la propria professionalità, ma quella di altre figure importanti come tecnici e Notai, consentendo così che un passaggio tanto delicato possa essere vissuto dalle parti con serenità e trasparenza.
